SINTESI
Il progetto coinvolge 10 centri e ha l'obiettivo di esplorare: i) la qualità di comunicazione che i pazienti con patologia onco-ematologica percepiscono di ricevere dal proprio infermiere di riferimento; ii) la qualità di comunicazione che gli infermieri che lavorano in area onco-ematologica percepiscono di offrire ad assistiti e familiari; iii) le difficoltà che gli infermieri incontrano durante la comunicazione con l’assistito e la sua famiglia e come di solito le superano.
Il progetto sarà condotto presso i servizi di degenza di oncologia o ematologia dei centri aderenti. Tutti gli infermieri che erogano assistenza diretta e i pazienti ricoverati in un periodo indice di due settimane compileranno un questionario teso a valutare la qualità della comunicazione che percepiscono, rispettivamente, di offrire e ricevere.
Far riflettere i professionisti su come comunicano con il paziente e la sua famiglia nella pratica clinica quotidiana può favorire un'attenzione iniziale sul modo di sostenere comunicazioni complesse o difficili. Maturare consapevolezza sulle proprie insicurezze e difficoltà è utile per identificare i bisogni di formazione a cui rispondere con specifici interventi formativi. Esplorare parallelamente la prospettiva dei pazienti consente di valutare la concordanza tra la qualità di comunicazione offerta e quella ricevuta, e identificare gli aspetti comunicativi (relazionali, comportamentali, o abilità comunicative) percepiti come più carenti.
FINANZIAMENTO
Nessuno
PARTNERSHIP
Azienda Ospedaliero Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino, Italia;
AUSL Modena Ospedale di Carpi, Italia;
AUSL Modena Ospedale di Sassuolo, Italia;
Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, Italia;
Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione G. Pascale, Napoli, Italia;
Istituto Nazionale dei Tumori, Milano, Italia;
Istituto Oncologico Veneto IRCCS, Padova, Italia;
Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, Trieste, Italia;
IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori "Dino Amadori" - IRST S.r.l., Meldola (Forlì-Cesena), Italia;
La Maddalena S.p.A., Palermo, Italia.
RIFERIMENTI
Responsabile scientifico: Prof. Valerio Dimonte
Co-Responsabile scientifico: Dott.ssa Silvia Gonella
Contatti: silvia.gonella@unito.it
SINTESI
Spesso la società stigmatizza le persone con demenza che vengono percepite come “diverse”, pericolose, un peso per la loro famiglia e il sistema sanitario. Spesso gli individui hanno paura dei soggetti con demenza e tendono ad evitarli e ad escluderli dalle attività sociali. Una delle cause principali dello stigma è la mancanza di conoscenze sulla demenza e alcuni studi hanno riportato che anche brevi sessioni informative possono ridurlo significativamente. La ricerca sullo stigma nella demenza indaga principalmente l’esperienza soggettiva di stigmatizzazione dei pazienti con demenza, mentre pochi studi esplorano lo stigma all’interno della comunità e la potenziale efficacia di interventi formativi nella sua riduzione.
Questo studio si articola in due fasi:
Fase 1: validazione e adattamento transculturale della Dementia Public Stigma Scale.
Fase 2: studio pre-post finalizzato a valutare l’efficacia di un intervento formativo rivolto alla comunità nel ridurre lo stigma sociale.
FINANZIAMENTO
Nessuno
PARTNERSHIP
Azienda Sanitaria Locale TO4; Associazione Alzheimer “La Piazzetta Ivrea”
RIFERIMENTI
Responsabile scientifico: Prof. Sara Campagna
Co-Responsabile scientifico: Dott.ssa Silvia Gonella
Contatti: silvia.gonella@unito.it
PUBBLICAZIONI
Sturaro R, Gonella S, Santomauro I, Berardinelli D, Quarisa R, Kim S, Dimonte V, Campagna S. Lo stigma sociale nella demenza: validazione italiana della Dementia Public Stigma Scale (DePSS) [Social stigma in dementia: Italian validation of the Dementia Public Stigma Scale (DePSS)]. Assist Inferm Ric. 2025;44(1):14-23. doi: 10.1702/4470.44681.
CONGRESSI
Sturaro R, Gonella S, Santomauro I, Berardinelli D, Quarisa R, Kim S, Dimonte V, Campagna S. Lo stigma sociale nella demenza: validazione italiana della Dementia Public Stigma Scale (DePSS). Alzheimer Europe Congress. Bologna, 6-8 Ottobre 2025.
SINTESI
Il progetto coinvolge 10 Paesi europei ed extraeuropei e ha l'obiettivo di:
migliorare il comfort, la qualità della vita, e il coinvolgimento in attività sociali delle persone con demenza avanzata nelle strutture per anziani;
promuovere tra il personale un approccio proattivo alle cure palliative per le persone con demenza;
supportare relazioni significative tra il personale e la famiglia nel processo decisionale condiviso attraverso l'implementazione di un intervento non farmacologico multicomponente.
L’intervento In-Touch fornirà al personale che lavora in strutture per anziani un insieme di strategie per promuovere un approccio palliativo per le persone con demenza avanzata e la loro famiglia e faciliterà un processo decisionale condiviso.
L’intervento verrà erogato attraverso la conduzione di uno studio randomizzato controllato che coinvolgerà 56 strutture per anziani in 7 paesi europei: Irlanda; Regno Unito (Irlanda del Nord; Inghilterra); Polonia; Repubblica Ceca; Portogallo; Paesi Bassi e Italia.
FINANZIAMENTO
Il progetto è finanziato dal Programma Horizon dell’Unione Europea.
PARTNERSHIP
University College Cork, Lancaster University, Charles University, Masaryk University, Radboud University Medical Center, McMaster University, Queen’s University Belfast, Jagiellonian University in Krakow, Universidade Catolica Portuguesa, Univerza Vljubljani
RIFERIMENTI
Responsabile scientifico: Prof.ssa Paola Di Giulio
Co-Responsabile scientifico: Dott.ssa Silvia Gonella
Contatti: silvia.gonella@unito.it
Dottoranda di ricerca: Dott.ssa Roberta Sturaro, roberta.sturaro@unito.it
Per maggiori informazioni visitare il sito: https://palliativeprojects.eu/in-touch/
Studio LIMIT: Living with Myeloproliferative Neoplasm: an InTerdisciplinary Study
SINTESI
I pazienti affetti da neoplasia mieloproliferativa (MPN) presentano un elevato carico di sintomi che influisce negativamente sulla qualità di vita. Il sintomo più debilitante e comune è l'affaticamento o la stanchezza e i soggetti giovani con MPN sembrano sperimentare un minor impatto fisico legato alla malattia, ma un maggiore impatto mentale rispetto ai più anziani.
Il progetto consiste nell'attivazione di una presa in carico infermieristica, associata a quella clinica, e nella valutazione strutturata dei problemi e dello stato di salute dei pazienti con MPN con follow-up a 3-6-9-12 mesi.
L'obiettivo dello studio è comprendere la traiettoria dei sintomi, l'impatto della malattia e dei trattamenti farmacologici sul benessere dei pazienti con neoplasie mieloproliferative seguiti nel Day Hospital Dell'A.O. Ordine Mauriziano di Torino.
FINANZIAMENTO
Non previsto
PARTNERSHIP
A.O. Ordine Mauriziano di Torino
RIFERIMENTI
Responsabili scientifici: Professor Valerio Dimonte, Prof.ssa Paola Di Giulio
Co-Responsabile scientifico: Dott.ssa Daniela Berardinelli
Contatti: daniela.berardinelli@unito.it
PUBBLICAZIONI
CONGRESSI
Berardinelli D, Sinisi F, Ventimiglia I, Mentone C, Cotardo F, Marini S, Grano S, Bonuomo V, Di Giulio P, Dimonte V, Fava C. A structured nurse-led clinic for patients with myeloproliferative neoplasm: a pilot study. European Hematology Association Congress. 12-15 giugno 2025, Milano.
RICONOSCIMENTI
La dottoranda Daniela Berardinelli è una delle autrici del video "Unusual day" insieme a dottorandi dell'Università di Zurigo, Bern e Basel, che ha vinto il premio "Scientists as filmmakers" al 6th Global Science Film Festival (https://www.sciencefilm.ch/winners-2024).
In questo video, girato durante il workshop dedicato alla 7th Swiss Science Filmmaking Marathon e promosso dal Dr. Samer Angelone e dall'Università di Zurigo, assistiamo ad una giornata "normale" (unusual day) di una persona con fatigue. Per vedere questo sintomo invisibile è necessario adottare una lente diversa e guardare oltre le apparenze.
A questo link (https://vimeo.com/1015269669) è possibile visionare il video di "Unusual day".
SINTESI
L'invecchiamento è una delle principali sfide per la sanità pubblica globale, incrementando il rischio di disabilità, comorbidità, deterioramento cognitivo e caduta.
Ad oggi, le cadute rappresentano l'undicesima causa di morte al mondo e la prima causa di ammissione in pronto soccorso, ricovero ospedaliero e accesso anticipato nelle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA).
Coerentemente con la Missione 6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), le tecnologie attualmente in commercio potrebbero essere un valido strumento per incrementare il monitoraggio, migliorare la presa in carico della persona anziana, promuovendo così un invecchiamento a domicilio.
Inoltre, nei contesti residenziali le nuove tecnologie potrebbero rilevare e tracciare situazioni di potenziale pericolo per la persona, aumentando la sicurezza delle cure erogate.
L'obiettivo del progetto dottorale è di esplorare l'uso dei dispositivi tecnologici nei contesti reali (real-world) e di identificare le caratteristiche di coloro che meglio possono beneficiare di tali dispositivi nei contesti domiciliari e residenziali.
FINANZIAMENTO
Fondo Sociale Europeo (FSE) REACT-EU Azione IV.4 del PON "Ricerca Innovazione"
PARTNERSHIP
Cooperativa Sociale Ass.I.S.Te e TeiaCare
RIFERIMENTI
Responsabili scientifici: Prof. Valerio Dimonte, Prof.ssa Paola Di Giulio
Co-Responsabile scientifico: Dott.ssa Elena Casabona
Contatti: elena.casabona@unito.it
PUBBLICAZIONI
Evaluation of a Telemergency Service for Older people living at home: A study protocol
Evaluation of a Telemergency Service for Older people living at home: A cross-sectional study
SINTESI
La Malattia del Motoneurone costituisce una patologia rara dalla vasta eterogeneità causale e fenotipica.
La prognosi infausta e l’assenza di una cura definitiva rendono indispensabile focalizzarsi sul controllo dei sintomi e sulla tutela della qualità di vita.
Tra i sintomi più invalidanti, nonché prima causa di morte, vi è la graduale insufficienza respiratoria con necessità di ventilazione meccanica domiciliare non invasiva ed invasiva.
Dato il bisogno educativo ampiamente riconosciuto relativo alla gestione domiciliare della ventilazione, l’obiettivo del progetto è quello di identificare i bisogni educativi specifici dei pazienti con SLA sottoposti a ventilazione meccanica domiciliare e dei loro caregiver al fine di sviluppare un intervento educativo mirato
FINANZIAMENTO
Non previsto
PARTNERSHIP
Centro Regionale Esperto per la Sclerosi Laterale Amiotrofica – CRESLA e la Pneumologia U
A.O.U Città della Scienza e della Salute di Torino
RIFERIMENTI
Responsabili scientifici: Prof. Valerio Dimonte, Dott. Marco Clari
Co-Responsabile scientifico: Dott.ssa Federica Riva-Rovedda
Contatti: federica.rivarovedda@unito.it
PUBBLICAZIONI
ABSTRACT PRESENTATI IN SEDE CONGRESSUALE
Riva-Rovedda F, Tabbia G, Rinaldo RF, Pennetta V, Solidoro P, Calvo A, Dimonte V, Clari M. Adherence to non-invasive ventilation in amotrophic lateral sclerosis: a retrospective cohort analysis. European Respiratory Society Congress 2025. Amsterdam, 27 settembre - 1 ottobre 2025.
Riva-Rovedda F, Tabbia G, Rinaldo RF, Palumbo F, Moglia C, Solidoro P, Calvo A, Dimonte V, Clari M. The use of non-invasive ventilation and its complications in an italian amyotrophic lateral sclerosis cohort. European Network to cure ALS (ENCALS) Congress. Torino, 3-6 giugno 2025
Riva-Rovedda F, Tabbia G, Calvi P, Greco R, Calvo A, Solidoro P, Dimonte V, Clari M. Sviluppo di un percorso di follow-up infermieristico per la ventilazione domiciliare delle persone con malattie del motoneurone. Terzo Congresso nazionale Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche “Innovazione, sfide e soluzioni – La giusta combinazione per governare la complessità”. Rimini, 20-22 marzo 2025.
Riva-Rovedda F, Conti A, Esposito T, Tabbia G, Solidoro P, Calvo A, Clari M, Dimonte V. An educational program for home mechanical ventilation in Amyotrophic Lateral Sclerosis. European Respiratory Society Congress 2024. Vienna, 7-11 settembre 2024.
SINTESI
Il progetto IN-CARE vuole promuovere la capacità e la sicurezza del personale che lavora in struttura per anziani nel sostenere comunicazioni difficili con ospiti e familiari.
Nonostante i vantaggi indiscutibili di una comunicazione efficace e di qualità, infatti, molti professionisti, anche se esperti, non si sentono preparati a sostenere comunicazioni difficili e sono consapevoli di dover migliorare le proprie competenze comunicative.
IN-CARE ha l'obiettivo di progettare, attuare e valutare un intervento educativo innovativo, “Insegnare a comunicare”, che utilizza diversi metodi: lezioni, laboratori che favoriscono la partecipazione attiva e autoformazione su piattaforma online.
“Insegnare a comunicare” è pensato in un contesto di apprendimento multidisciplinare per promuovere la collaborazione, un senso di appartenenza all’equipe di cura e una maggior comprensione degli ambiti di competenza e responsabilità di tutti coloro che sono coinvolti in comunicazioni difficili.
L’interdisciplinarietà ha il potenziale di promuovere la riflessione sull’esperienza vissuta e la consapevolezza che il lavoro di squadra è indispensabile.
FINANZIAMENTO
Il progetto è finanziato dalla Fondazione FARO (Fondazione Assistenza Ricerca Oncologica Piemonte)
PARTNERSHIP
RSA Ville Roddolo
RIFERIMENTI
Responsabili scientifici: Prof. Valerio Dimonte
Co-Responsabile scientifico: Dott.ssa Silvia Gonella
Contatti: info.incare@unito.it
Per maggiori informazioni: https://www.in-care.unito.it/
PUBBLICAZIONI
CONGRESSI
Gonella S, Comoretto R.I, Stella L, Brofferio L, Sciarrotta D, Di Giulio P, Dimonte V. Multi-layered evaluation of a pilot, experiential-based communication skills training for nursing home staff. 19th World Congress of the European Association for Palliative Care. Helsinki, 29-31 maggio 2025. L'abstract è stato pubblicato nell'abstract book del congresso ed è disponibile al seguente link: https://journals.sagepub.com/doi/epub/10.1177/02692163251335482
Gonella S, Comoretto R.I, Stella L, Bissacca V, Sciarrotta D, Di Giulio P, Dimonte V. Core dimensions of difficult communication in clinical encounters, their intersectionality and affecting factors. 19th World Congress of the European Association for Palliative Care. Helsinki, 29-31 maggio 2025. L'abstract è stato pubblicato nell'abstract book del congresso ed è disponibile al seguente link: https://journals.sagepub.com/doi/epub/10.1177/02692163251335482
Gonella S, Campagna S, Albanesi B, Comoretto R.I, Riva-Rovedda F, Malinverni E, Stella L, Di Giulio P, Dimonte V. INvestire sulla comuniCAzione per miglioRAre la cura: il progetto IN-CARE. Terzo Congresso Nazionale della Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche. Rimini, 20-22 marzo 2025.
Gonella S, Comoretto R.I, Bissacca V, Di Giulio P, Dimonte V. Acceptability and usefulness of a conversation guide to support healthcare professionals in complex communication. Marie Curie Research into Practice Conference. 11-14 febbraio 2025. [online] - Il poster è stato pubblicato come abstract sulla rivista BMJ Palliative & Supportive Care ed è disponibile al seguente link: https://spcare.bmj.com/content/15/Suppl_1/A11.1
RICONOSCIMENTI
La tesi sviluppata e discussa dalla Dott.ssa Ludovica Brofferio nell'ambito del progetto IN-CARE, dal titolo "Valutazione preliminare dell’impatto di un intervento formativo sulla comunicazione in situazioni complesse rivolto al personale che lavora in struttura per anziani" si è classificata al Primo posto tra i contributi di tesi dei Corsi di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche nel concorso “Le best practices per la promozione della salute e del benessere delle persone anziane”, promosso dall’Associazione infermieristica Gerontologica gerIatrica Ricerca ed Etica (AGIRE). La Dott.ssa Brofferio è stata inoltre invitata a relazionale al Convegno "L'impatto dei modelli person centered care sulla qualità di vita e benessere delle persone anziane con demenza" dell'Associazione AGIRE (Milano, 17 ottobre 2025). Per maggiori informazioni: https://www.associazioneagire.org/
Il gruppo di Scienze Infermieristiche del Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche ha ricevuto il premio di ricerca per l'anno 2023 Daniele Rosa per il miglior progetto infermieristico in oncologia. Per maggiori informazioni: https://www.darosa.org/gonella
SINTESI
L’infarto miocardico acuto e lo scompenso cardiaco rappresentano i motivi più frequenti di ospedalizzazione per malattie cardiovascolari.
II primo anno dopo l’ospedalizzazione è il periodo più critico, con una maggiore incidenza di complicanze e una maggiore necessità di ri-spedalizzazione.
L’obiettivo primario è di creare un percorso di cura strutturato nel primo anno dopo la dimissione dalla Cardiologia/Unità di Terapia Intensiva Coronarica, creando un collegamento tra ospedale e le risorse presenti sul territorio (ambulatori e Case di Comunità).
L’obiettivo secondario è valutare la fattibilità e la qualità di un follow-up strutturato con gli esami e le visite raccomandate dopo il ricovero e il suo impatto sul raggiungimento degli obiettivi clinici definiti alla dimissione e sulla necessità di accedere a servizi cardiologici urgenti nell’anno successivo alla dimissione (visite, ricoveri al pronto soccorso e riammissioni ospedaliere).
DIMACC prevede uno studio prospettico osservazionale articolato in due fasi.
La prima fase è costituita dall’ottimizzazione del percorso di follow-up strutturato con esami e visite programmate in base alla gravità e alla complessità del caso; la seconda fase, oltre al follow-up, prevede l’organizzazione di incontri motivazionali di gruppo a cura degli infermieri di famiglia e di comunità nelle Case di Comunità.
FINANZIAMENTO
Il progetto ha ricevuto un finanziamento di 10.000 euro da BIP
PARTNERSHIP
ASST Brianza
RIFERIMENTI
Responsabili scientifici: Prof.ssa Paola Di Giulio
Co-Responsabile scientifico: Dott. Alessio Conti
Contatti: paola.digiulio@unito.it
PUBBLICAZIONI